|
|
BYPASS
BILIO - INTESTINALE
L'intervento consiste nel congiungere i primi 30-35 cm di digiuno,
con gli ultimi 12-20 centimetri di ileo. La parte dell'intestino che
rimane esclusa dal transito del cibo viene congiunta con la colecisti.
In questo modo parte della bile prodotta dal fegato transita in questa
parte dell'intestino, che altrimenti rimarrebbe completamente cieco.
L'intervento non determina l'asportazione dello stomaco né
di alcuna parte dell'intestino.
Meccanismo di azione per ottenere il calo di peso
L'intervento persegue l'obiettivo di far calare il peso corporeo mediante
una diminuzione della lunghezza di intestino tenue attraverso la quale
il cibo può essere digerito ed assorbito. Per via riflessa
può aversi anche una riduzione dell'appetito. L'intervento
determina un cambiamento di alcune funzioni fisiologiche:
- La diarrea costituisce il principale cambiamento. Nei primi 6 mesi
dall'intervento essa può avere una frequenza di 12-14 scariche
liquide al giorno. Dopo un anno, di solito, il numero delle scariche
si riduce a 2-3 al giorno con feci più o meno formate. L'emissione
di feci molto acide può determinare infiammazione del retto
e dell'ano di varia gravità (ragadi, fistole, ascessi perianali).
In genere si ha un netto miglioramento in 3-6 mesi.
Principali Complicanze
Nel corso dei mesi ed anni successivi all'intervento si possono verificare:
- Persistenza di una diarrea grave soprattutto per intemperanza alimentare
(cibi particolarmente caldi o freddi e ricchi di zuccheri).
- Carenza di sali minerali e vitamine, soprattutto se non si seguono
le prescrizioni mediche per la profilassi di queste carenze.
- La malnutrizione proteica dovuta ad insufficiente assunzione o assorbimento
delle proteine, è una complicanza rara ma grave che necessita
di trattamento medico e talora di nutrizione per via venosa anche
in regime di ricovero ospedaliero. È per solito un singolo
episodio precoce, ma ne esiste una forma recidivante che può
richiedere per essere risolta, un revisione chirurgica dell'intervento.
- Calcolosi renale per calcoli di ossalato.
- Alterazioni della funzionalità epatica in genere, per alimentazione
incongrua, particolarmente ricca in carboidrati e grassi e povera
in proteine, e/o per l'assunzione di alcolici. In casi eccezionali
si possono riscontrare lesioni di tipo cirrotico.
Risultati sul peso corporeo
Con questo intervento si ottiene mediamente una riduzione del 60-70
dell'eccesso di peso pre-operatorio, ma con ampia variabilità
da caso a caso.
|
|