Terapia invasiva: la Scleroterapia

Qualche notizia
Indicazioni
Controindicazioni

La scleroterapia delle varici è metodica relativamente recente, poiché i primi farmaci che, introdotti in vena ne davano una sclerosi limitata e controllabile, comparvero non prima del 1934-1940.
La metodica consiste nell'iniettare un farmaco che, a contatto delle pareti venose già alterate induce dei fenomeni di tipo infiammatorio, inducendo la sclerosi e la fibrosi del vaso, sino a scomparsa, per riassorbimento.
Il risultato funzionale deve perciò essere equivalente a quello del gesto chirurgico di asportazione della vena. Il tratto "malato" è asportato, il sangue è dirottato su vene sane in cui circola più velocemente. Ne consegue un migliorato ritorno venoso al cuore e la diminuzione sino alla scomparsa dei sintomi legati all'insufficienza venosa.
Il problema principale è sempre stato di evitare che vi fossero contemporaneamente reazioni a carico dei tessuti circostanti la vena da sclerosare, con conseguenti complicanze locali.
Dopo l'iniezione si esercita sul tratto sclerosato una modica compressione con un batuffolo di cotone trattenuto da un cerotto. A fine seduta, se si è eseguita sclerosi di una vena di calibro medio o grande si esegue un bendaggio, in caso di scleroterapia di piccolo vasi o di teleangectasie, il bendaggio e per lo più superfluo.
Possono essere necessarie più sedute per il trattamento di un gruppo di vene o di teleangectasie. La durata di un trattamento può quindi variare in relazione alle caratteristiche ed alla posizione delle vene da sclerosare. Possono essere eseguite numerose iniezioni per ciascuna seduta. Ciò dipende dalla concentrazione del farmaco usato e dalla necessità di non utilizzarne una quantità che possa essere responsabile di reazioni di tipo generale.
In genere la scleroterapia non obbliga a particolari cautele dopo la seduta e valgono i consigli generici che sono dati in questi casi. Della scleroterapia delle teleangectasie è anche detto nell'articolo "le Teleangectasie (o capillari)".
Si può avvertire, talvolta, un lieve di dolore per qualche giorno soprattutto se si forma un piccolo coagulo nel vaso trattato. E' possibile evacuare tale coagulo dopo qualche giorno: ambulatoriamente si interviene pungendo con un ago sulla cute che lo ricopre e in ogni caso, in poco tempo, il coagulo sarebbe riassorbito, fino alla chiusura della vena con scomparsa del dolore.
Qualche piccola macchia residua tende a scomparire nel giro di tre-quattro settimane. Talvolta l'area trattata si tinge di un alone bruno, per la permanenza in loco delle molecole do ferro contenute nel sangue. Tali situazioni si possono prevenire o trattare con l'uso di pomate che contengono come principi attivi dei farmaci chelanti del ferro.


Indicazioni alla scleroterapia
Le principali indicazione della scleroterapia sono:
· Varici tronco vena safena esterna
· Varici vene accessorie anteriori e posteriori
· Varici isolate
· Varici residue
· Varici recidive
· Varici post-trombotiche
· Varici in disturbi trofici
· Varici reticolari
· Teleangectasie

Si noti quindi che non consigliamo la sclerosi della safena interna o grande safena, per la quale dovrebbe sempre essere indicata la terapia chirurgica. La scleroterapia potrebbe creare situazioni che quando necessario rendono la safenectomia più difficile.
Commentando la tabella precedente possiamo affermare che la scleroterapia è indicata:
· in caso di piccole o limitate varicosità
· in caso di ritocchi dopo intervento chirurgico.
· in caso di teleangectasie (capillari) o vene reticolari.

Può avvenire inoltre che il paziente rifiuti assolutamente l'idea di un trattamento chirurgico e che chieda un trattamento alternativo. Se non si rilevano controindicazioni specifiche tale paziente può essere accontentato.
Possono anche verificarsi situazioni generali per cui non è possibile sottoporre il paziente a trauma chirurgico-anestesiologico o vi possono essere controindicazioni ad un gesto chirurgico anche limitato.Non resta che ricorrere alla scleroterapia, sempre che non vi sia controindicazione anche per questa
In caso di paziente con malattia varicosa estesa ed importante è prudente eseguire prima esami del sangue ed in particolare della coagulazione. Può essere indispensabile uno studio emodinamico e la realizzazione di un piano operativo. ( Vedi l'articolo: "Esami strumentali).


Controindicazioni alla scleroterapia
Relative
Varici del tronco della safena interna
Perforanti di grosso calibro
Terapia con farmaci che favoriscono la pigmentazione cutanea
Allergia agli agenti sclerosanti
Terapie ormonali
Varici in gravidanza (eccetto casi particolari)
Varici in obesi (eccetto casi particolari)

Assolute
Varici secondarie
Malattie sistemiche severe
Edemi arti inferiori da malattie sistemiche
Immobilizzazione per trauma o malattia
Esposizione solare durante e dopo alcuni giorni dalla terapia


Complicanze della scleroterapia

Incidenti locali
Ecchimosi
Iperpigmentazione
Varicosità o teleangectasie residue
Necrosi cutanea

Complicanze generali
Episodi allergici
Tossicità del farmaco

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