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Laserterapia
Trattamento
Laser delle teleangectasie
L'utilizzo
del laser in campo medico risale agli anni '60. Da allora sono stati sviluppati
diversi tipi di sistemi laser, per le più svariate applicazioni.
I laser per uso in flebologia sono stati sperimentati efficacemente solo
da poco tempo. Il principale problema consiste nell'individuare una lunghezza
d'onda della luce laser ed una potenza di applicazione che siano efficaci
per la coagulazione del vaso da trattare, ma non creino danno al tessuto
cutaneo che lo ricopre.
Si esclude perciò la possibilità di trattare i vasi di medio
e grosso calibro per la cui coagulazione si creerebbero vere ustioni cutanee.
Trattamento
Laser delle teleangectasie
Parlando di teleangecatsie degli arti inferiori occorre precisare che
se ne trovano di diverse dimensioni, di vario diametro, di svariate colorazioni.
In più sono ricoperte da cute di spessore differente da paziente
a paziente, e di spessore anche vario in punti diversi dello stesso arto
inferiore.
Il sistemi laser per uso in flebologia sono tarati per emettere un fascio
di luce di una adeguata lunghezza d'onda. Vi è un assorbimento
preciso da parte di determinati colori del tessuto stesso, quindi sono
distrutti soltanto quelli di determinati colori e lasciati intatti gli
altri. (Fototermolisi selettiva).
Questo effetto è limitato nella pratica clinica da molti fattori,
come la capacità di penetrazione della luce laser e dalla sua densità
energetica. Per ridurre l'irraggiamento dei tessuti circostanti alla zona
da irradiare, è necessario erogare impulsi di alte potenze, con
tempi brevi.
Per ottenere una riduzione dell'effetto di diffusione termica casuale,
si è costretti ad accettare una diminuzione della penetrazione
del raggio nei tessuti.
Si ottiene quindi un buon risultato solo nei più piccoli vasi e
meglio se sono ricoperti da cute molto sottile e molto chiara.
Le teleangectasie degli arti inferiori, in particolari quelle ad alto
flusso, di colore rosso vivo, primitive o recidive, possono beneficiare
della laserterapia, ma con i limiti detti.
Possiamo affermare che il trattamento delle teleangectasie degli arti
inferiori, si arricchisce di un nuovo mezzo, la laserscleroterapia, che
si combina con la scleroterapia tradizionale a bassa concentrazione di
liquidi. Questa può essere una scelta terapeutica vantaggiosa.
La metodica combinata permette di risparmiare sui costi della laser terapia,
che sarà indicata per i più fini capillari venosi. Il grosso
del lavoro sarà eseguito con l'ago sottile tradizionale.
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